
Tubi or not tubi
Shakespeare mi perdoni: l’inglese non lo mastico.
A scuola non studiavo molto, anzi, non studiavo per niente, proprio un tubo. Sono un ignorante, lo ammetto, purtroppo è un dato di fatto accertato, sono un culturista senza cultura ma con qualche muscolo, però la mia incompetenza non mi ha impedito di svolgere un lavoro del tubo: installo caldaie, caloriferi e i tanti tubi necessari per il funzionamento di un impianto di riscaldamento. Li faccio a regola d’arte e dopo ogni realizzazione lascio la mia firma sul muro. Mi ritengo un artista del tubo, i tubi li installo sulle pareti a vista perché non voglio scavare tracce nei muri bensì lasciare una traccia sui muri a testimonianza del mio lavoro, un lavoro che faccio sempre col cuore. Mi sono messo in proprio da poco, da quando la ditta TermoSSifoni dove lavoravo ha cessato l’attività. I due soci, dopo anni di convivenza, si sono separati consensualmente creando due Srl distinte: la TermoS e la Sifoni.
“Tubi or not tubi?” è il il mio claim, un claim filosofico per un dilemma del tubo dalla risposta scontata: “tubi sempre tubi e fortissimamente tubi”.
Con i tubi ci parlo, anche loro parlano, anzi, mi parlano, e in tante lingue diverse: è l’aria che gira al loro interno e che produce sempre rumori dai timbri differenti, dal sibilo acuto di un fischietto passando per il gorgoglio di uno stomaco gonfio fino al borbottio di un intestino scoppiettante. Nessuno mi crede, ma noi ci amiamo e come due innamorati tubiamo di nascosto. Il primo amore non si scorda mai, eccezion fatta per chi ama il violino che si scorda sempre, non c’è speranza.
Non scorderò le ore passate tanti anni fa davanti al televisore, mi correggo, dietro al televisore ad osservare l’enorme tubo catodico che, col suo tepore, ha riscaldato le mie serate in bianco e nero. Ormai appartiene al passato: alla preistoria; oggi il televisore è digitale, è smart TV.
Quando lavoro e poso i tubi mi piace ascoltare musica, soprattutto quella di Mike Oldfield, l’autore di Tubular Bells, le sue campane tubolari sono state la colonna sonora che mi ha accompagnato per decenni, si merita di diritto il premio quale migliore artista del tubo.
Oggi vanno tanto di moda gli Youtubers, sono i nuovi artisti del tubo, si contendono milioni di followers ma per me non valgono un tubo. Purtroppo me li sogno la notte questi maledetti Youtubers, sono come Zombie che cercano di intubarmi. “Zombie del tubo, vade retro!” Che incubo terribile l’intubo. Poi mi sveglio di soprassalto e non mi ricordo un tubo! Meglio così.
Fabius T., così mi chiama mio cugino Fabius P., uno scrittore che scrive molto ma legge poco, altrimenti sarebbe anche un lettore. Lui vive nel capoluogo giuliano, io in un paesino di campagna sul carso triestino. Ascolto sempre i suoi consigli, in effetti Fabius Tubo non era un nikname azzeccato, Fabius T., come anche Fabius P., sono più facili da memorizzare e da digitare.
Squilla il cellulare, chi sarà? È Fabius P.:
«Ciao Fabius T., anzi, Art Tubo Designer, come vanno le visualizzazioni su You Tube?»
«You Tube! Io su quel social del tubo non posto niente, sono un tiktoker adesso.»
«Bravo, vedo che sei al passo coi tempi.»
«Ho ricevuto molti like e i miei filmati “del tubo” postati su Tik Tok hanno superato le diecimila visualizzazioni, sono rimasti tutti entusiasti.»
«Anche il committente dell’opera?»
«Non proprio, lui è rimasto a bocca aperta per lo stupore. Ha osservato il mio prezioso lavoro termoidraulico da diverse prospettive e, con una faccia sempre più allibita, ha esclamato: “I tubi a vista non sono belli da vedere, questi poi sono inguardabili, veramente orribili”.
“Caro signore” ho ribattuto incassando il colpo, “il suo nuovo impianto di riscaldamento con i tubi a vista col tempo aumenterà di valore. Lei, inconsapevolmente, è diventato il proprietario di un’opera d’arte contemporanea, e poi la scritta sul muro con la mia firma autografa le garantisce l’unicità e l’autenticità dell’opera, cosa vuole di più? Un Lucano?”»
«E cosa ti ha risposto?»
«Ma va a morì ammazzato!»
«Caro cugino di campagna, ha colpito proprio nell’anima mia, tua, scusa il lapsus; rassegnati, siamo circondati da una massa di incompetenti che non amano l’arte contemporanea e che non sanno quello che dicono, che Dio li fulm— perdoni.
Stammi ad ascoltare Fabius T., apri bene le orecchie, te lo dico francamente senza paura di essere contraddetto: tu sei un vero maestro, con la tua opera termoidraulica hai inaugurato la nuova avanguardia artistica del terzo millennio: il tubismo.»
Ero all’ottavo cielo, forse anche per quell’ottavo di vino bevuto di troppo per festeggiare la mia entrata a gamba tesa nel campo dell’arte. Qua per farsi strada bisogna scalciare, altrimenti…… non conti un tubo.
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Nda: La foto l’ho scattata nella cantina della casa che era di mio suocero, passato a miglior vita una ventina d’anni fa. Dedico a lui la mia opera, lui che è stato un artista del fai da te e del faccio come mi pare. I tubi a vista dell’impianto di riscaldamento rispecchiano la sua filosofia: “Perché complicarsi la vita, sono più facili da installare e chi se ne frega se non sono belli da vedere”.
https://youtu.be/bv_4sZCLlr0?si=GyQ1rM6lIvihC805
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Ciao Fabius P., mi passeresti cortesemente il contatto di tuo cugino Fabius P.? Lo potrei raccomandare anche a qualche amico.
P.S. La foto dalla casa di tuo suocero rappresenta, pari, pari l’impianto idraulico del bagno di mia nonna. Che l’avesse fatto lui?
Purtroppo Cristiana mio cugino Fabius T. non è molto affidabile, comunque il suo numero è 338 4027105, risponde alle chiamate solo il primo di aprile.
🙈🙈🙈😅 Potrei anche decidere di chiamarlo. Ma lui, lo sa? 🤔
Letto un tantino in ritardo, ma, alla fine, ci sono arrivato anch’io. 😅
Un altro incredibile e divertentissimo testo del mitico Fabius P.
Ops, Fabius T. questa volta. 😁
Entrambi i cugini Fabius ti ringraziamo.
dovrei passare questo pezzo al mio idraulico, da due settimane sto con i caloriferi rotti e da due settimane lui dice che sta cerando il pezzo da sostituire, ma non lo trova…che stia qui, il tubo che fa al caso mio?
Dammi l’indirizzo che ti mando mio cugino Fabius T., non per fargli pubblicità ma è anche lui un artigiano della qualità, o meglio un vero artista del tubo.
Non c’è un tubo da aggiungere, un altro testo con giochi di parole da Maestro.
Non c’è un tubo da aggiungere? Allora come allaccio la lavatrice? Grazie ShanLan del commento, io con le parole non so fare altro che giocarci.
William apprezzerà, caro scrittore del tubo. Unico e indiscusso maestro del tubismo!
Il principe del Galles non credo, lui ama l’humor inglese. Forse Scecspir, lui si che mi apprezza. Scecspir è il nikname che ha addottato per non farsi riconoscere, dicono sia di origini siciliane. To be is “tubi” or to be: that is the new question. Lo ammetto, non sono Amleto, sono solo uno scrittore dei tu-bi.
Io invece, sappilo, frequento un bar a Varese di nome TuMiTurbi
Di’ al barista di cambiare il nome da TuMiTurbi a TuMiTuBi, sarebbe il primo bar tubista😄.
Conoscendolo, il Carlo, mi picchierebbe! Non gli sto simpatico, neppure alla sua compagna, e se è per questo non ho un buon rapporto con i baristi di Varese: frequento i loro locali senza mai prendere nulla e, siccome il valore di una persona dipende da quanto spende, non gli piaccio; già tanto se spendo 4,00 euro in succo di pomodoro o tè freddo
Grazie Fabius P. Se tu non ci fossi, a tirarci su di morale, con le tue ingegnose creazioni letterarie, come ho già scritto altre volte, perderemmo un anti depressivo efficace e senza effetti collaterali. Per ringraziarti di questo beneficio ti mando col pensiero e con affetto, un tubo di baci al Cioccolato Fondente Luisa.
Grazie Luisa dei cioccolatini fondenti M.Luisa. Mi correggo: Grazie M.Luisa dei cioccolatini Luisa, così va meglio. Scusa, ma con tutte le stupidaggini che scrivo non ci capisco più…. un tubo😄!
“Stammi ad ascoltare Fabius T., apri bene le orecchie, te lo dico francamente senza paura di essere contraddetto: tu sei un vero maestro, con la tua opera termoidraulica hai inaugurato la nuova avanguardia artistica del terzo millennio: il tubismo.”
Eccolo il colpo di genio che colpisce ancora. 👏 👏 👏
Con tutti questi colpi di genio speriamo non mi venga un colpo😁.
Un bellissimo e divertentissimo esercizio di stile!!! Bravo!
Dopo il Gangnam style ecco il Tubular style. Psy ha superato i cinque miliardi di visualizzazioni, io un pochino sotto……le 50, ma tanto gli zeri non contano. Grazie Piergiorgio del complimento.