Una sbronza colossale
Serie: Cinquanta Racconti
- Episodio 1: L’idraulico
- Episodio 2: Una sbronza colossale
- Episodio 3: Eva
- Episodio 4: Un Natale di merda
- Episodio 5: Telefono erotico
- Episodio 6: La sconosciuta
- Episodio 7: Melania
- Episodio 8: Il dolore
- Episodio 9: La donna della domenica
- Episodio 10: Irina
- Episodio 1: Sandra
- Episodio 2: Scrittura creativa
- Episodio 3: L’assenza
- Episodio 4: Il mistero della penna di Flaiano
- Episodio 5: Il ritorno alla strada
- Episodio 6: Florentina
- Episodio 7: Andrea
- Episodio 8: La ragazza del killer
- Episodio 9: Sull’autobus di notte
- Episodio 10: Eugenia
- Episodio 1: A Casa di Loredana
- Episodio 2: Teresa
- Episodio 3: Gineceo
- Episodio 4: Addio
- Episodio 5: Denise
- Episodio 6: Ninna nanna malfamata
- Episodio 7: OF
- Episodio 8: I gemelli Murphy e il fantasma di Joyce
- Episodio 9: Il vino triste prima parte
- Episodio 10: Il vino triste seconda parte
- Episodio 1: Liturgia del desiderio – Parte seconda
- Episodio 2: Liturgia del desiderio – Parte prima
- Episodio 3: Non è successo
- Episodio 4: B-Movie
- Episodio 5: Francesca
STAGIONE 1
STAGIONE 2
STAGIONE 3
STAGIONE 4
Non so perché iniziai a bere quella sera. Forse lo sapevo, ma non aveva importanza. Era una giornata cominciata male dal momento in cui mi ero alzato.
Il bar era in Piazza Napoli, quello di sempre. Bancone unto, bicchieri opachi. La gente al solito posto, sparsa come resti di un incendio. C’era odore di fumo, piscio e alcol. Mi sedetti al bancone. Nessuno mi guardò.
Ordinai una birra. Poi un’altra. Sapevano di poco, come sempre. Ma dopo un po’ non basta. Quando il vuoto che hai dentro inizia a farsi troppo grande, hai bisogno di qualcosa di più forte. Così passai al whisky. Non quello buono, certo. Il barista versò un bicchiere e poi un altro. Sentivo il liquido scendere, bruciare la gola, aprirsi la strada come un rasoio.
Non so dire quanto tempo passò. I rumori si mescolavano, le voci si facevano lontane. Qualcuno rise. Qualcuno sbatté una porta. Feci per alzarmi, ma le gambe non mi tenevano. Dovevo andare al bagno. Almeno credo. Poi il buio.
Quando riaprii gli occhi, ero in un letto. Un letto che non riconoscevo. La stanza era piccola, stretta. C’era odore di sigarette spente e qualcosa di acido. Girai la testa. Accanto a me c’era un uomo. Non sapevo chi fosse.
Il cuore mi batteva forte. Dove cazzo ero? Mi alzai piano, cercando di non svegliarlo. La testa mi faceva male, la bocca era amara. Presi i pantaloni dal pavimento e mi infilai la camicia. Le scarpe erano in un angolo. Uscire, pensai. Dovevo uscire.
Fuori c’era freddo. L’aria era tagliente, quasi pulita. Cercai in tasca e trovai una sigaretta. Le mani mi tremavano mentre cercavo l’accendino. Alla fine, la accesi e inspirai a fondo. Feci qualche passo. Non sapevo dove andare, ma non potevo stare fermo.
Mi guardai intorno. Ero in Via Giambellino. Le strade erano vuote. Qualche macchina passava veloce. Pensavo alla sera prima, cercavo di mettere insieme i pezzi. Ma era tutto nero. Un vuoto che non dava risposte.
Camminai fino a trovare un bar. Questa volta presi un caffè. Nero e bollente. Il barista mi guardò come si guarda un cane randagio, ma non disse niente. Mi sedetti vicino alla vetrina e guardai fuori.
Pensavo a quella stanza. A quell’uomo. Alla mia vita. Ma più ci pensavo, più mi rendevo conto che non aveva senso. Ero un fallito. Lo sapevo già. Cambiava qualcosa svegliarmi in un letto sbagliato? Forse no. Forse sì.
Finito il caffè, mi alzai e uscii. Il sole era ancora basso, pallido. Accesi un’altra sigaretta e mi misi a camminare. Sempre avanti, mi dissi. Anche se non c’è un posto dove andare.
Serie: Cinquanta Racconti
- Episodio 1: L’idraulico
- Episodio 2: Una sbronza colossale
- Episodio 3: Eva
- Episodio 4: Un Natale di merda
- Episodio 5: Telefono erotico
- Episodio 6: La sconosciuta
- Episodio 7: Melania
- Episodio 8: Il dolore
- Episodio 9: La donna della domenica
- Episodio 10: Irina
Scritto molto bene. In certi momenti potevo percepire la sua desolazione. Complimenti!
grazie, lieto che ti sia piacito.
Molto bello, incisivo, cattivo, ben raccontato. Complimenti.