1CP11

Serie: Fondazione


“Come dovremmo nasconderci dentro una scacchiera?” chiese Jeremy.

“Semplice”, rispose il re trasparente, “Noi siamo in grado di fare un’altra cosa, che però noi consideriamo una cosa proibita.”

“Sarebbe?”

“Possiamo intrappolare dentro di noi gli umani che ci toccano.”

“Intrappolare?”

“Già”, era la regina opaca, “Solo intrappolare. Se volete ve lo posso mostrare.”

I quattro si guardarono in silenzio.

“Mi offro io.”

Edward toccò la regina opaca, e subito scomparve e ricomparve rimpicciolito all’interno di essa, svenuto.

“Edward sta bene”, Giulia prese in mano la regina, “Vero?”

“Ovviamente, è solo svenuto. Quando voglio posso tirarlo fuori.”

“Non sappiamo bene perché possiamo farlo, ma possiamo farlo.”

“Effettivamente così rimpiccioliti è più facile nascondervi.”

La regina fece uscire Edward.

“Adesso possiamo solo aspettare qui.”

Per un po’ di tempo ci fu silenzio, finché Charles non cominciò a parlare.

“Vogliamo restare in silenzio per altre due ore?”

“Voi tre conoscete altre ragazze della vostra età a parte Giulia?” chiese Jeremy.

“Conosco il loro sapore, ma non credo la domanda volesse una risposta del genere”, rispose Henry.

“No.”

“Esatto, no. Io e Pierre se le conoscevamo non ce le ricordiamo. Perché?”

“William mi ha detto che la figlia di suo cugino Jeffrey presto si unirà al vostro gruppo, il suo nome è Cloe.”

“Già, lei è mia cugina.”

“Esattamente”, in quel momento entrò nella stanza Jeffrey con Cloe, “Adesso Cloe resterà qui con voi al sicuro.”

“No! Voglio stare anch’io nel mezzo dell’azione!”

“No. Adesso tu starai qui al sicuro.”

“Non voglio! Io non sono debole come loro!”

“Chi hai chiamato deboli!?” Charles si alzò e si avvicinò a lei.

“Voi! A parte Giulia voi tre siete dei deboli! Se volessi potrei, con la mia sola forza fisica…!”

“Fermi, fermi. Calmiamoci.”

Pierre e Henry si alzarono per riportare indietro Charles, e Jeffrey allontanò Cloe.

“Scusate lui è un idiota.”

“Fate finta che non esista.”

“Non sono un idiota!”

“Sì lo sei. Io sono molto più forte di voi tre messi insieme.”

“Non ne sarei così sicuro!”

“Charles. Sì”, intervenì Pierre, “Ti ricordi quella volta che si era messa a litigare con 12 e William ha dovuto mettersi in mezzo, se no lei lo avrebbe ucciso dopo una battaglia di un minuto e mezzo?”

“Beh sicuramente in tre battiamo sia 12 sia lei!”

“E in tutto questo era indebolita? Te lo ricordi vero?”

“Ok, va bene allora… Forse avete ragione… ”

Lei restò con loro.

“Fra poco sarà ora, siete pronti?”

“Certo William!”

Erano tutti riuniti nella cella di William.

“Bene. Mancano dieci minuti circa, andate ai vostri posti e seguite il piano, qualsiasi cosa succeda.”

Gli oggetti cominciarono a cambiare lentamente colore e forma.

“Incredibile. Non avevo previsto che si facesse amiche tutte queste creature.”

Infatti fu dato l’allarme che 11 era stato manomesso, e che aveva aperto le porte di alcune celle, di 03, 12, 19, 23, 28, 31 e 50; in più saltò la corrente in tutto l’edificio, e rimasero accese solo alcune luci di emergenza.

William, Miles ed Elisa erano insieme, in un corridoio, con i quattro manichini trasformati.

“Eccoti.”

“03. Hai l’ultima possibilità per riconoscere che ciò che stai facendo è inutile.”

“Non è inutile, assolutamente. Mi ringrazierete.”

“Va bene. Allora dovremo passare alle maniere forti!”

William sfoderò il suo coltello; tentò di accoltellarlo, tuttavia si mise in mezzo un uomo.

“Alfred Grien? Tu eri il nuovo sorvegliante di 08, che ci fai qui?!”

Lui diede un pugno a William, che lo fece indietreggiare.

“Chi sei tu?!”

“Mi tolgo questo stupido travestimento”, l’uomo diventò una donna albina, “Ti ricordi di me?!”

“Vera! Il primo vampiro!”

“Già. Adesso prendiamo quei quattro umani.”

William scappò a destra con due manichini, Miles ed Elisa a sinistra con altri due. Furono inseguiti rispettivamente da 03 e Vera.

“Quindi adesso che facciamo?” chiese Cloe.

Giulia si era trasformata e aveva nascosto in mezzo al suo corpo le quattro pedine con dentro i quattro Multus.

“Qualcuno vuole giocare a scacchi con me?”

“No”, era Cloe, “Ma se anche volessi, come potremmo giocare senza re e regina?”

“Il primo che perde entrambi i cavalli perde.”

“Va bene Giulia!” Pierre accettò “Iniziamo!”

I ragazzi cominciarono a giocare.

“Qualcuno potrebbe dire a me e Cloe cosa sono tutte le creature evase?” chiese Henry.

“Effettivamente ha ragione. Ce lo potreste spiegare?”

“Faccio io”, rispose Charles, “03 è il mostro fatto di oscurità, 12 l’uomo con la pelle in ferro, in grado di ricordare perfettamente gli attacchi subiti, 19 è un’intelligenza artificiale, la quale possiede i corpi morti di umani, 23 è Sticky, un omino stilizzato che è in grado di muoversi su pareti, soffitti o spazi bidimensionali, il quale possiede una matita con la quale può creare altri disegni, sempre con più poteri paranormali, 28 è un uomo affascinante completamente pazzo in grado di usare poteri paranormali, in particolare è in grado di copiare un potere dell’avversario o una sua abilità, 31 è un mostro fatto di aghi, in grado di deformare il proprio corpo e 50 è un uomo in grado di trasformare ciò che tocca in una bomba.”

“Ok grazie.”

“Richard! Sbrighiamoci! Dobbiamo raggiungere 11, in modo da far richiudere le porte per riportare dentro i fuggitivi!”

I due fratelli, trasformati, stavano raggiungendo la cella di 11.

“Ho capito, ma in questo momento la mia priorità è Paola!”

“Mi dispiace dirti questo, ma di sicuro c’è già qualcuno che l’ha salvata. Tu sei l’unico con le conoscenze necessarie per usare quei server senza fare casino!”

“Va bene”, Richard sospirò, “Andiamo allora.”

“Bene!”

I due entrarono nella cella di 11, e lì trovarono qualcuno.

“12! Allontanati subito e non ti faremo del male!”

“Che paura! Venite, vi aspetto!”

Richard tentò di atterarlo nello stesso modo con il quale lo aveva già atterrato, ma questa volta lui riuscì a schivare il colpo e scappò via.

“Inseguilo Ale!”

“No, tu adesso fa in modo di riparare 11, che scommetto è stato sabotato da 19. Intanto io ti guardo le spalle. Sbrigati! Appena avrai fatto io vado e ti faccio rimanere qui a proteggere 11, ma solo quando avrai già riparato tutto e non dovrai stare dietro a 11.”

“Va bene, allora.”

Intanto Jeffrey e Vittoria controllavano i corridoi, finché non incontrarono una donna con uno spuntone metallico incastrato nel collo, la quale aveva un’altra donna svenuta, in ostaggio.

“19! Fermati immediatamente e libera Paola!”

“Non così velocemente”, aveva la voce metallica, “Chiariamo alcune cose: se voi fate qualche mossa strana, se mi attaccate o non seguite i miei ordini lei è morta. Chiaro?”

Loro due rimasero in silenzio.

“Bene. Entrate nella mia cella. Subito.”

Loro due entrarono, quindi entrò anche 19, e restò lì in silenzio.

“Non vuoi fare niente!?” chiese Vittoria.

“Esatto. Io e lei abbiamo tutto il tempo del mondo per restare con voi. Voi la volete viva, e io voglio che voi due stiate qui.”

“Cioè tu stai facendo questo perché se no non saresti in grado di aiutare i tuoi alleati, vero? Questo è l’unico modo che hai per tenerci occupati, vero?!”

“Perspicace, Jeffrey. Se muovete un muscolo, lei sarà il mio prossimo corpo ospite. Intesi?”

Sho e Aki erano nell’ultimo stabilimento, e lì incontrarono 50 e 23.

“Sticky vuole dire all’uomo esplosivo che quella donna, se ti tocca, ti ammalia e non sarai più in grado di combatterla, capito?” le sue parole apparirono scritte in una nuvoletta, come se fosse un fumetto.

“Capito. Parli sempre di te in terza persona?”

“Certo. Sticky trova che sia un modo raffinato di esprimersi.”

“Aww, sapete i miei poteri, che teneri.”

I due si trasformarono. Aki era coperta di squame rosa, aveva un paio di ali sulle spalle simili a quelle di un insetto, e dal centro della schiena partivano quattro tentacoli lunghi e sottili, coperti da peli. I suoi occhi erano arancioni. Sho anch’esso aveva un paio di ali, ma erano simili a quelle di un corvo, infatti aveva delle piume bianche su tutto il corpo. E i suoi occhi erano verdi.

50 distrusse un muro con una spallata, e cominciò a lanciare calcinacci e a farli esplodere. Le bombe crearono un polverone, e nessuno riusciva più a vedere gli altri. E dopo alcuni secondi 50 vide tornare indietro una delle sue bombe, che gli esplose sotto i piedi.

“50, tu non sei per niente in grado di rigenerarti velocemente, non è vero?” chiese Sho.

“Già. L’uomo esplosivo non è in grado di rigenerarsi velocemente, tuttavia anche il mostro tentacolare rosa non ne è in grado, a quanto Sticky vede.”

“Cosa?!”

Sho si avvicinò alla voce di Sticky, e vide sua sorella per terra mentre Sticky era sul pavimento.

“L’uomo esplosivo ha fatto diventare una bomba un grande pezzo di un disegno fatto dalla matita di Sticky, il quale Sticky è riuscito a portare in tempo sul corpo del mostro tentacolare. Adesso Sticky è curioso di vedere come il mostro bianco gestirà la situazione, infatti il potere principale del mostro bianco è l’elettrocinesi, che è completamente inutile su Sticky, il quale è su un materiale che non trasmette corrente.”

“Chi ha detto che non trasmette corrente?”

Sho mise la mano vicino a Sticky.

“Il muro non può condurre corrente! E se anche fosse Sticky non ha un corpo biologico, quindi non sarebbe efficace! Sticky non si lascerà sconfiggere così! Sticky e tutte le altre creature vogliono scappare da qui!”

“Scommettiamo?” Sho con una sola scossa lo mise KO, quindi staccò il pezzo di pavimento su cui era “Non sapeva né che la fondazione ha muri in metallo né che il materiale di cui è fatto il suo corpo, la grafite, è un ottimo conduttore. Che idiota.”

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