7CP03

Serie: Fondazione


Isabella e Gennaro, che erano insieme, intercettarono 31.

“Fermati!”

“Cosa.. ? Voi siete cacciatori!”

“Già. Il nostro compito è uccidere tutti i mostri pericolosi come te!”

“Pericoloso? Io? Allora William cos’è?”

“Lui non è pericoloso!”

“Ne dubito. Pensateci, se vi alleate con noi… ”

Non finì di parlare che venne attaccato.

Mentre gli altri combattevano, Fatima indossò le sue protesi e cominciò a cercare anche lei mostri da combattere. Trovò 28.

“Torna immediatamente nella tua cella!”

“Dovrei essere intimidito?”

“Sì, dovresti!”

In un secondo 28 scattò verso di lei, la fece cadere per terra e si sdraiò sopra di lei. Fatima cercò di liberarsi con le sue protesi, ma anche a 28 crebbero dei tentacoli, con i quali bloccò quelli di Fatima.

“Mi manchi solo tu della famiglia Kaja da uccidere. Ormai è diventata una questione personale. Cosa dovrei fare con te, però? Ti dovrei prima uccidere o prima stuprare?”

Fatima cercava di liberarsi, ma senza successo.

“Fammici pensare… Con tua madre cosa feci? Mh… La stuprai e la ferì gravemente! Infatti lei morì poco dopo in quella sala di ospedale, giusto?”

Lei non rispose.

“Sì, ne sono abbastanza sicuro. Ricordo quante risate mi feci quando scoprì che eri finita in carcere per aver ucciso il tipo che mi aveva mandato ad uccidere i tuoi genitori. Comunque ho deciso, prima ti stupro.”

28 cominciò a muoversi per cercare di strapparle i vestiti da dosso, ma appena lo fece Fatima riuscì a liberarsi.

Intanto William e 03 ed Elisa, Miles e Vera stavano ancora combattendo.

“Non capisci che così non risolveremo niente?” chiese William a 03.

“Sì, invece.”

Mentre William era distratto da 03, alle sue spalle arrivò 12, il quale stava scappando dalla cella 11.

“Eccomi!” lui tentò di uccidere i due umani “Cosa?!”

“Cosa c’è?!” chiese 03.

“Questi non sono umani! Sono manichini trasformati!”

12 gli picchiò violentemente, facendoli tornare con il loro aspetto e mettendoli KO.

“Vai a cercare gli umani.”

“Non così in fretta!”

William saltò addosso a 12, lo pugnalò con il suo coltello.

“Prenditela con qualcuno della tua taglia!”

03 lo trascinò a sé, lasciando libero 12 e immobilizzando William.

“Corri! Di sicuro se non sono con loro sono con quei mocciosi! Usa il nostro asso.”

12 di nuovo scappò dalla battaglia.

“Allora, 03? Che vogliamo fare? La nostra forza è uguale e opposta, vogliamo restare qui per sempre?”

William era immobilizzato da 03, il quale sfruttava tutta la sua forza e concentrazione per tenerlo a terra. 

“Esatto. Saranno i miei alleati a portarmi le loro anime. Noi possiamo restare qui ad aspettare, non c’è bisogno di mettere in scena una battaglia epica nella quale potremmo morire.”

L’uomo con la pelle metallica raggiunse la cella di Giulia.

“Di sicuro sono qui”, sfondata la parete trovò i cinque ragazzi, “Dove sono gli umani!?”

“Non sappiamo quello di cui stai parlando.”

“Già, stiamo giocando a scacchi.”

12 si avvicinò al tavolo e ribaltò la scacchiera.

“Questa è la scacchiera… 31 ci ha detto che è stato lui a costruirla, e che re e regine hanno un potere molto utile a nascondere gli umani. Dove sono il re e le regine?!”

“Da nessuna parte!”

Cloe si trasformò e lo attaccò.

“Lo allontano da qui!”

“Non così facilmente. Ormai ho imparato le tue mosse.”

Cloe lo trascinò fuori con difficoltà, ma prima di uscire lui fece in tempo a urlare.

“Moccioso! È ora!”

“Di cosa stava parlando?” chiese Charles.

“Non lo so”, rispose Pierre.

“Io…” Henry si alzò in piedi, i suoi occhi cominciarono a brillare di viola “Cosa mi sta succedendo?!”

“Henry? Tutto bene?!”

Lui cercò di colpire Giulia, ma Charles lo fermò.

“Che fai?!”

“Non lo so!” tentò con la mano sinistra di colpire Pierre, ma con la destra la strinse per tenerla ferma “Non voglio fare questo!”

“I ricordi modificati! Ecco chi era stato, 03! Per controllarti ti ha fatto quello!”

“Ok, ma fra poco sento che non sarò più in grado di controllarmi. Colpitemi al collo! È il mio punto debole!”

Henry cominciò ad attaccare Giulia.

“Non vogliamo farti male!”

“Ma se non mi fermate sarò io a… !”

Charles e Pierre, quindi, cominciarono ad attaccarlo. Charles lo afferrò e lo sbattè al muro, ma subito Henry contrattaccò: con un solo colpo fece cadere Charles a terra, quindi si avvicinò a Pierre.

“È molto più forte del solito! Con uno solo colpo distruggerà il tuo scudo!”

“Cosa?!”

Ma era troppo tardi, con un solo colpo Henry frantumò il braccio di Pierre, il quale aveva preso la forma di uno scudo.

“Ragazzi!” Giulia si alzò “Henry, ci sei ancora?!”

“Sì… Più o meno… Sto lentamente perdendo conoscenza! Credo di star diventando sempre più potente.”

“Cosa!? Allora noi non possiamo fare niente!”

“No!” Henry e Giulia stavano combattendo “Più tempo passa più divento potente! Dovete mettermi KO il prima possibile!”

“Va bene. Adesso in teoria dovrei essere ancora più forte di te, tuttavia io devo trattenermi per non fare casino con i nostri sorveglianti. Voi due sbrigatevi a rigenerarvi, e venite ad aiutarmi!”

“Subito!”

Charles e Pierre si rialzarono velocemente.

Giulia tenne fermo Henry con parte del suo corpo, e i due colpirono Henry al collo, lui urlò del dolore.

“Ci dispiace… ”

“Non abbassate la guardia! Non è finita!”

Nonostante l’avvertimento Henry riuscì a liberarsi, colpì Giulia, e distrusse i pezzi degli scacchi.

“No!”

Giulia si allontanò, e dai pezzi comparvero di nuovo i quattro, mentre la battaglia fra Pierre, Charles e Henry continuava.

“Cosa sta succedendo?!” chiese Jeremy.

“Henry non riesce a controllare il suo corpo, perché 03 ha messo dentro la sua anima un pezzo della propria anima. State indietro!”

I quattro continuavano a combattere, tuttavia il potere di Henry stava crescendo sempre di più.

“Sta diventando troppo potente! Dobbiamo sconfiggerlo con il prossimo attacco, se no saremo morti noi!”

“Esatto! Siamo troppo feriti!”

“Charles, Pierre voi tenetelo fermo, questa volta attacco io.”

“Agli ordini!”

I due riuscirono a tenerlo fermo, Giulia lo colpì e gli diede fuoco.

“Abbiamo vinto!”

“No! Non sono ancora… ”

Ma Henry riuscì a fuggire di nuovo dalla loro presa, e riuscì ad avvicinarsi ai quattro, colpì Edward e Scott così forte che gli fece schiantare contro il muro. Scott urlò, ma poi riuscì a rialzarsi quasi subito, invece Edward rimase a terra in silenzio.

“Penso di avere qualche osso rotto, ma Edward sta molto peggio!”

“Edward!”

Giulia si buttò contro Henry, lo scaraventò dall’altra parte della stanza e corse da Edward.

“Edward!? Ci sei!?”

Lui non rispose.

“No!” Giulia cominciò a piangere “Non lasciarmi!”

Intanto Henry cominciò ad avvicinarsi a Giulia.

“Giulia! Attenzione! Sto arrivando! Charles e Pierre sono praticamente allo stremo!”

“Cosa!?”

Giulia abbracciò Edward, ma quando stava per tornare a combattere successe qualcosa di inaspettato: dal corpo di Edward uscì la sua anima, che entrò nel corpo di Giulia; le sue iridi, le quali erano sempre nere, divennero rosse.

“Cosa sta succedendo?” chiese Scott.

“La sua anima ha lasciato il corpo… Questo succede solo quando…”

“Solo quando?”

“… Avviene una morte”, disse singhiozzando.

Giulia si avvicinò a Henry da sola, poiché gli altri due erano a terra, e tentò di attaccarlo, tuttavia si fermò immediatamente prima di attaccare, e incassò alcuni colpi.

“Da dove arriva tutto questo potere che sento? L’anima di Edward forse?! No, solo se l’avessi assorbita mi avrebbe dato potere, ma la sua anima è ancora intatta dentro di me. Se lo avessi attaccato, senza rendermene conto, lo avrei ucciso sicuramente con tutta questa forza. Se modulo l’attacco dovrei essere in grado di atterralo in un colpo solo.”

Ed effettivamente ci riuscì, Henry cadde per terra e non si rialzò.

“Fatto”, Giulia subito tornò da Edward, lo abbracciò, e solo in quel momento notò che c’era ancora battito, “È ancora vivo! Perché la sua anima è uscita, allora? Non importa, devo subito ridergliela!”

Riuscì a farla uscire dal suo corpo, e la rimise al suo posto. Edward subito si risvegliò.

“Cosa è successo?”

“I nostri ragazzi ci hanno salvato”, il braccio destro di Scott era girato al contrario, presumibilmente rotto, “Charles e Pierre sono a terra, e anche Henry.”

“Giulia è l’unica rimasta in piedi, credo grazie al fatto che in qualche modo strano, forse con quell’anello, ha preso e usato il potere delle tua anima”, disse Mairie.

“Esatto”, era Jeremy, “Ma come hai fatto a guarire dalle ferite?”

“Forse perché ho preso io la sua anima, e per quei momenti io sono riuscita ad usare il suo potere e lui i miei poteri? E si è rigenerato?”

“Può essere, comunque i ragazzi sono tutti vivi per fortuna, ho controllato il battito cardiaco.”

“Per fortuna”, Edward abbracciò Giulia, “Grazie. Ma adesso devi andare ad aiutare gli altri che stanno combattendo. Usa di nuovo la mia anima.”

“Ma voi rimarrete da soli!”

“No!” Cloe entrò nella stanza mentre trascinava 12 svenuto “Adesso sto io qui. Tu va! C’è bisogno di te fuori!”

“Fatto”, Richard aveva finito di riparare 11, “Adesso tutte le porte sono chiuse e resteranno chiuse. Le luci dovranno essere ripristinate manualmente; però potete riportare dentro le creature!”

“Perfetto! Allora io vado a vedere se posso aiutare gli altri, tu resta qui a proteggere 11.”

“Agli ordini, Ale.”

Alexander cominciò a camminare in giro, finché non sentì un urlo provenire dalla cella 19.

“Non state lì fermi! Attaccate il mostro! La sopravvivenza dell’universo è più importante della mia vita!”

“Zitta, umana.”

Quindi Alexander si avvicinò lentamente alla cella, e grazie alla sua forma incorporea attraversò il muro, sorprendendo 19 e liberando Paola.

“19, adesso tu resti qui nella tua cella”, Jeffrey gli diede un pugno che la fece cadere a terra, “Adesso che facciamo?”

“Facciamo così: io e te andiamo ad aiutare gli ultimi rimasti, e Ale porta Paola da Richard, ok?”

“Perfetto.”

“Va bene.”

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