7CP41

Serie: Fondazione


Proprio in quel momento suonò l’allarme: erano scappati contemporaneamente 10CP08, 9CP32, 7CP41 e 10CP53.

“Come è possibile che sono riusciti a scappare insieme?”, si chiese Fatima.

“Sono evasi tutti i Dust… Qualcuno ha rotto 8CP29, il nostro oggetto. E non posso ripararlo così facilmente”, tuttavia in quel momento William sentì nella testa la voce delle tre anime.

“Si sta avvicinando una creatura potente.”

“Chi?”

“Non lo sappiamo, ma non è uno degli evasi! È all’esterno, ma sta avendo difficoltà ad entrare!”

“Non posso affrontare tutto questo da solo. Devo farmi aiutare dai miei famigliari.”

“Cosa hanno i nostri ragazzi?!”, Edward era molto preoccupato.

“Non lo so. Né io né William”, rispose Fatima.

“Voi tre anime andate a tenere sott’occhio la creatura che avete sentito.”

“Ci vuoi sfruttare?”

“Fatelo per chi potrebbe rimetterci la vita.”

“Ok, allora.”

“Ciao Sam”, 07 si era avvicinato a 41, che in quel momento era una piccola figura antropomorfa.

“Alessio, ciao. Noi dovremmo combatterci.”

“Dovremmo? Sei tu che devi decidere cosa vuoi.”

41 cominciò ad ingrandirsi, finché non diventò molto più alto di 07. Aveva braccia e gambe sproporzionatamente lunghe; indossava dei vestiti lunghi e larghi neri, una tuba nera, dei guanti bianchi e una maschera bianca, con due fori per gli occhi e un lungo becco curvato sulla bocca. I suoi occhi erano grandi e neri con la pupilla gialla.

“Io non voglio combattere con te.”

“Neanche io, non voglio combattere con il mio vecchio amico. Riportami in cella e facciamo finta che io ho cercato di resisterti, ok?”

“Va bene. Ma prima o poi io voglio risolvere queste lotte fra di diversi rami della famiglia Messor.”

“Già. Lo faremo se continueranno questi scontri, ok?”

“Ok. Però non ti posso riportare in cella, dobbiamo aspettare che tu torni come prima.”

“Giusto, hai ragione.”

“Tu sai chi ha rotto il rubino?”

“Il rubino? Intendi il vostro oggetto di famiglia?”

“Sì.”

“È stato quel mostro dell’ombra, credo il suo numero sia 03.”

“Perché l’ha fatto? Cioè, siete diventati alleati con quel pazzo?!”

“Certo che no! Abbiamo fatto un patto. Se qualche nostro familiare fuori da qui gli avesse portato una vecchia carta di identità di non so chi lui avrebbe distrutto, in qualche modo, il rubino. Solo questo, niente di più. Se adesso ci incontrassimo potremmo finire per combatterci.”

“Ok. Tuttavia non è facile riparare il rubino, di sicuro c’è bisogno tutta la concentrazione di un esperto gioielliere. Già, di sicuro la gente ti vedrà con il tuo vero aspetto. Allora facciamo così: adesso nasconditi in una delle stanze vuote del quarto stabilimento, poi io, quando gli altri avranno fermato i tuoi famigliari, verrò a prenderti e faremo finta di aver lottato, ok?”

“Va bene.”

07 camminò via, finché non incontrò 36.

“Alessio! Aiutami a trovare quello stupido ragnetto.”

“Hai provato a cercare di vedere la sua anima?”

“Certo! Il tuo vecchio è vecchio, ma non rimbambito! Capisco che lui è qui, ma lo sta facendo apposta a non tornare con il suo vero aspetto, adesso che può! Così da riuscire a scappare, ma non succederà!”

“Ok, scusa papà. Adesso vediamo di trovarlo.”

Lui cominciò a fissare ogni centimetro della stanza.

“Forse non dovresti prima toglierti la maschera?”

“Non c’è bisogno.”

Jack cominciò a ispezionare le pareti, invece Alessio il soffitto e il pavimento.

Dopo poco Alessio riuscì a trovare il ragno.

“Eccoti!”

Il ragno cominciò ad ingrandirsi, e diventò una creatura a metà fra un uomo e un ragno. La sua pelle era molto scura; aveva otto occhi, un paio nella giusta posizione, e le altre tre paia sulle guance e sugli zigomi, tutti neri con la pupilla blu, e dalla sua schiena spuntavano due paia di zampe da ragno grandi quanto una sua gamba. Indossava vestiti piuttosto normali, anche se la sua maglia aveva quattro fori circolari per far passare le sue zampe.

“Non mi lascerò catturare tanto facilmente.”

Ad un tratto divenne tutto buio.

“Cosa?! Io non vedo più niente!”, Jack non vedeva più niente.

“Credi davvero che il buio sia un problema per me?! Io che porto sempre una maschera senza fori per gli occhi?!”

Infatti Alessio riuscì a raggiungere facilmente 32, con il quale iniziò uno scontro corpo a corpo. Prese il nemico per le zampe e lo schiantò sul muro. Ma 32 riuscì ad allontanarlo da sé con un calcio, quindi restò per qualche secondo attaccato alla parete. In quel momento avrebbe voluto saltare addosso a Jack, ma nella foga del combattimento lo aveva perso di vista, e, anche se riusciva a vedere nel buio, non riusciva a individuarlo.

“Adesso!”

Jack reagì subito al segnale di 07, quindi tornò visibile, si tolse velocemente le protesi che aveva alle braccia e corse verso 32, che per qualche secondo ebbe una strana difficoltà a muoversi. Con le sue lame lo tranciò in tre, e cadde per terra urlando dal dolore.

“Preso.”

Jack continuò a sezionarlo, finché non tornò la luce.

“Avete… Vinto… ”

“Non serve che tu lo dica.”

Alessio toccò il mostro, e d’un tratto lo rigenerò, tuttavia esso sentiva ancora tutto il dolore che gli era stato inferto.

“Che cosa mi hai fatto!?”

“Posso guarire le ferite inferte, ma non posso curare il dolore che ti hanno provocato. Per quello ti dovrai arrangiare da solo. Così noi possiamo trasportarti interamente.”

Intanto 45, Lily, era uscita per andare in cerca di 53. Quando lo trovò, esso era già diventato più grande. Esso era alto quasi due metri; il busto, le braccia e le cosce erano formati da grandi pietre, simili a zaffiri, azzurre, il viso, gli avambracci e i polpacci da zaffiri più chiari, aveva dei simil capelli fatti da lunghe pietre scure. I suoi occhi erano formati da pietre blu scuro. In più indossava dei vestiti bianchi.

“Ti distruggerò pietra per pietra.”

“Vieni! Ti aspetto!”

“Con piacere!”

Le due cominciarono a combattere.

“Cloe”, Elisa stava parlando a 08, “Non voglio combattere con voi, con te. Quindi se non combatti io ti porterò dai tuoi genitori, e tutto andrà bene.”

“Neanche per sogno! Scordatelo! Tu hai tradito la nostra famiglia!”

08 era più grande del solito, ma comunque non grande quanto un umano medio. Aveva la pelle morbida e nera, alle mani aveva dei grandi artigli, i suoi occhi neri avevano pupille rosse. Indossava una felpa e dei pantaloni larghi.

“Tradito? Tu pensi che se la tua famiglia ti impedisce di stare con la persona che ami e tu non gli ascolti vuol dire tradire?”

Lei tentò di attaccare Elisa, ma lei schivava in anticipo tutti i colpi, senza contrattaccare.

“Sì è tradire!”

“Ti piacerebbe essere costretta ad abbandonare qualcuno che ami? I matrimoni combinati si facevano nel medioevo. Adesso è un po’ troppo tardi per pratiche del genere.”

“Loro di sicuro avranno avuto un motivo per dirti di stare lontano da quell’uomo!”

“Certo. I motivi erano due. Il primo è che i vecchi Messor Ash erano rinomati per essere i più pazzi; il secondo era che loro volevano che io avessi un figlio con un mostro di una famiglia meno antica della nostra, visto che il figlio o la figlia mantiene il cognome del genitore che appartiene alla famiglia più antica. E poi tua madre mi aiutò a stare con lui, sai? Ovviamente nessuno oltre me lo sapeva, ma credo che il segreto sia al sicuro anche con te.”

“Davvero?! Lei ti aiutò?!”

“Tuo padre è anche lui un Messor, anche lei ha voluto stare con un Messor, alla fine.”

“Non sarebbe meglio che tu uscissi a catturare le creature?”, era Fatima, “E io restassi qui a cercare di capire che è successo ai ragazzi?”

“No. Non c’è bisogno di me.”

“Sicuro? Ormai quelle quattro creature si sono sparse per tutta la fondazione!”

“Sono sicuro. Devo trovare un modo per farli rinvenire.”

“Come dici tu… ”

“Perché io prima non sono svenuto? Che differenza c’è fra adesso e quando la freccia ha colpito me? Io ero in quella stanza e avevo con me altre anime. Altre anime… Se faccio entrare in contatto per qualche secondo la mia anima con quella di ognuno di loro forse riesco a svegliarli. Non mi resta che provare.”

Il suo corpo rimase impietrito, e da esso uscì una luce viola, che toccò uno per uno i ragazzi.

“William? Che cosa stai facendo?”

Quando la luce tornò nel suo corpo cominciò di nuovo a muoversi.

“Niente. Lascia stare. Sembra che la mia idea non abbia funzionato.”

Ma dopo qualche secondo tutti e quattro si svegliarono insieme.

“Ha funzionato, allora. Wow.”

“Che cosa ci è successo?”

“William!”, erano arrivati anche Chris e Jeremy, “Quando hai intenzione di riportare tutto a posto?!”

“Scommetto che è già tutto a posto.”

William uscì dalla stanza, e lì trovò i suoi famigliari con, ognuno, un evaso.

“Avete ancora intenzione di provocare danni? Spero di no.”

“Prima o poi distruggeremo questo posto!”, disse 08.

Jeremy e Chris uscirono dalla stanza, incuriositi da una voce che non avevano mai sentito, quindi tutti gli altri li seguirono.

“Chi sono loro?”, era Edward, “Cioè, assomigliano alle creature evase… ”

“Loro sono un altro ramo della famiglia Messor.”

“Noi siamo i Dust!”

“Esatto. 41 è Sam Samuel Messor Dust, il fratello minore del padre di 32, Jeffrey Jef Messor Dust; e Jeff è figlio della sorella di mia madre. 32 è sposato con Vittoria Imago, 53, la sorella di Elisa; ed essi hanno una figlia. Cloe Klara Messor Dust, 08. E davvero, noi non vogliamo combattere con voi.”

“Noi sì! Uccidimi piuttosto di riportarmi in quelle celle!”

“Vittoria…” era Elisa “Cosa stai dicendo?”

“Ma se siete imparentati” chiese Scott “Perché vi odiate?”

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