Una nuova alba
Ep. 3 della Serie: Nascondino
I ragazzi si ritrovarono nella piazzetta dove avevano iniziato a giocare a nascondino. Erano agitati da un vento gelido, nonostante fosse giugno. I loro visi…
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I ragazzi si ritrovarono nella piazzetta dove avevano iniziato a giocare a nascondino. Erano agitati da un vento gelido, nonostante fosse giugno. I loro visi…
ยซNon รจ possibile!ยป. Luca non era contento, era affranto, aveva paura. I commessi intorno erano mortificati. ยซMi dispiaceยป disse uno di loro. ยซMa quando รจ…
Era lโimbrunire del sessantesimo giorno, due mesi esatti dopo che il postino aveva lasciato la missione di Yola. Lui e Pawel stavano riposando dopo aver…
Camilla, biondina frizzante e Max venditore con la testa tra le nuvole si conoscevano giร da un poโ, quando lei, improvvisamente, in una giornata di…
ยซMa perchรฉ dobbiamo fare sempre questo gioco da bambini?ยป. Roberta si lamentava con i suoi amici, anche se poi non si sarebbe rifiutata di giocare.…
Il ragazzo che siede da solo al tavolino di un bar, giusto a pochi metri da me, in realtร potrebbe anche essere un uomo fatto…
Nella nebbia, nella neve, nel fangoโฆ ci sono sempre loro. Fra i panzer e i semoventi dโartiglieria, fra gli autocarri e le motociclette con sidecar…
Finalmente posso godermi il mio bel pranzetto. Anche oggi andrรฒ nel mio solito ristorantino, chiederรฒ di potermi sedere al mio solito posto, fare finta di…
Roma, sotto il sedile di unโutilitaria, ore 19:53, duecentocinquantatreesimo giorno. Quando nacqui, mi fu subito chiaro di non essere compostabile. Eravamo troppi, abbarcati uno dentro…
Anna si chiamava Mary Shelley e aveva visto quellโoggetto nella camera dei genitori, adagiato sul letto. Suo padre lo stava preparando per bene, mentre il…
Reinhard osservava quella vallata dallโalto dei monti. Era verde, con boschi e piccoli villaggi, sembrava bella. Portando in spalla lโalabarda, seguรฌ la compagnia che stava…
Avevo il pc davanti a me e stavo per chiudere lo schermo. Avevo alla fine cliccato invio e mentalmente osservavo sullo schermo della mia fantasia…
La piazza di Mortella alle otto di mattina era vuota e silenziosa. Le chiacchiere dei ragazzi che si recavano a scuola erano cessate da piรน…
I calzari picchiavano sul terreno sollevando polvere. Michele camminava cantando e teneva in mano la picca. Cantavano un inno su Maria Vergine. La loro non…
Tutto era ormai deciso. Avrei lasciato quella casa con tutti i suoi ricordi quella notte stessa. Non avrei potuto aspettare oltre, era arrivato il tempo, il…
Il culmine della nostra amicizia, uno dei giorni piรน tristi della mia vita, e anche uno dei piรน entusiasmanti e commoventi, fu il giorno in…
โToc – Toc” โToc – Tocโ Chi bussava con insistenza alla porta non accennava a smettere. Lโeco dei tonfi sul legno risuonava tra le pareti…
Fu breve ma cruento. Allโinizio si mossero le fanterie. Il personale era stupido, ottuso e lento, poco dinamico. A loro bastava avanzare. Le truppe a…
Pawel Uljabayev era nato in un popoloso quartiere di Panjakent a 60 chilometri da Samarcanda ma nello stato del Tagikistan. Il braccio destro lo aveva…
A me stesso, con la speranza che questo, aiutandomi mi permetta di essere amato e di amare con piรน serenitร . I raggi del sole orizzontali…
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