Asteroide “hot”

– Che ci fai qui?

– So che preferiresti continuare a giocare, furbacchione. Ma io ti interrompo solo per un minuto.

– Sì, in effetti la trovo una spiacevole invasione di “campo”. Questa è camera mia!

– E invece mi devi ascoltare. Perché alla tua età queste sono cose che si devono sapere.

– E pensi di potermi spiegare tutto col video di papà? Guarda che glielo rompi! Metti giù quell’affare che non sei portata.

– È uno spezzone brevissimo. Guarda qui! 

– Lo so già che cos’è un asteroide, mamma. Cosa credi?

– Eh, lo so, lo so. È il guaio di voi giovani. Sapete tutto, in teoria. Ma quando si passa alla pratica avete delle grosse lacune. E poi, odio quando fai passare tuo padre per un uomo “scontato”. È un brav’uomo ed è un buon insegnante. Non è un tipo noioso. Non lo è affatto, hai capito? Guai a te!

– Tu lo hai detto, non io.

– E sentiamo, cosa sapresti di questi “asteroidi”, tu?

– Beh, la parte tecnica te la risparmio. Mica sono noioso, io! Però, per esempio, so che sono all’origine della scomparsa dei dinosauri. Che mi sembra già abbastanza. Possiamo stoppare, adesso?

– Finiscila di fare quelle boccacce, quando parli con me. Guarda che ti vedo! E allora, caro il mio “sapientone”, sto per stupirti con qualcosa che ti farà restare di sale. Perché io, tua madre, col video di tuo padre adesso ti farò una bella lezione di educazione sessuale.

– Tu sei malata!

– Smettila Pietro! È una cosa seria.

– E sentiamo, cosa ci sarebbe di tanto serio in questo discorso? Sto provando pena per te.

– Portami rispetto, per dio! Sono tua madre!

– Il rispetto si guadagna, mamma. Occhio ai tuoi messaggi strampalati.

– A tredici anni non puoi essere già così cinico. Ma dove abbiamo sbagliato?

– Sentiamo la tua lezioncina, poi te lo dico.

– Ebbene, capiterà presto che tu ti trovi a provare un impulso improvviso per una ragazza. E che lei ci stia. E non ridere, per favore. Che è già difficile! Allora ricorda, Pietro. Tu sei come il raggio luminescente di quell’asteroide. Il tuo “schizzo” arriverà lontano, e ad accoglierlo troverà un terreno fecondo, che in questo caso è la Terra. Ma devi stare attento, perché invece dei dinosauri, nell’impatto fatale si estinguerà la tua infanzia. Se non ci metti una barriera, entrerai in un circolo vizioso, dal quale non c’è più ritorno.

– Mamma! Tutta questa tiritera per dirmi che se faccio sesso con una ragazza e non prendo precauzioni c’è la forte probabilità che lei rimanga incinta? E hai anche “scomodato” il computer di papà, per parlarmi di ovuli e spermatozoi? Complimenti! Sai che lui lo usa per lavoro e che ci tiene. Non vuole che ci si mettano le mani. Però, se adesso vai a farmi una cioccolata, con tanta panna e tanto zucchero, non gli dico niente. Affare fatto?

– Sei proprio un idiota!

– Non avere pensieri, mamma. Che quando decido di farlo, userò il preservativo. In classe mia vanno alla grande quelli alla frutta. Piacciono alle ragazze. Così ci si diverte e nessun asteroide verrà ad impattare contro le mie possibilità infinite di vivere come cazzo voglio.

– Sboccato di un arrogante!

– E per favore, mentre esci, chiudi bene la porta. Lo sai che amo stare da solo, quando gioco alla PlayStation. Vai, mammina, vai! Che qui è tutto sotto controllo. Mi spiace se invece per te è stato troppo tardi. Quando l’asteroide vi ha colpiti, tu e papà eravate senza rete. Sono cose che si sentono, anche se nessuno te le spiega. Non ci sono grafici e nemmeno video, per cose come questa.

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Discussioni

  1. Che bellissima chiacchierata tra madre e figlio… E poi, sempre meglio che portare quel solito esempio dei fiori e dell’impollinazione! Brava.

  2. Ciao Cristina,
    un ritmo frenetico in questo tuo racconto, battuta dopo battuta si è arrivati al fatto che i ragazzi di oggi sono più avanti sia nelle scelte che nelle parole. Se avessi risposto così a mia madre ancora stavo appesa al muro!! ? Brava

  3. Ciao Cristina, mi è piaciuto il modo con cui hai “rigirato la frittata” per quanto riguarda il lab, hai avuto un idea davvero originale! Il cinismo e la disillusione di questo ragazzo rappresentano a mio parere lo stato d’animo della gioventù odierna, certamente convinti di essere meno “ingenui” rispetto alle generazioni precedenti, e capita spesso che gli adulti non vengano presi sul serio. Magari saranno meno ingenui, ma sono più inclini a tutte le derive negative della società attuale, ed è ciò che ho intravisto nella preoccupazione della madre. Non credo che il tuo intento fosse far ridere, ma far riflettere sulle dinamiche familiari. Certo è divertente l’accostamento che fa la madre con gli asteroidi, ma anche lì ho sentito in pieno il suo disagio nell’affrontare il vero tema, un imbarazzo in cui rivedo molti genitori. Per me sei stata brava con questo preciso botta e risposta, un racconto atipico che fa riflettere?! Un saluto, alla prossima!

  4. Ciao Cristina! Il cinismo del ragazzo, impatta con l’isteria della madre, un po’ nervosa, un po’ disperata per questo figlio con cui fatica ad avere un dialogo.
    Lui mi piace… È disilluso, o forse finge di esserlo. La sua battuta finale nasconde dell’amarezza… Mi è piaciuto! Un LAB che non avrei mai immaginato potesse venir affrontato in questo modo ?

    1. Ciao Dario. Grazie mille! Il mio intento era però di esprimere tutto l’astio che il ragazzo nutre nei confronti della madre. Qualcosa non ha funzionato, se ti ha fatto ridere. Fa niente! ? Un saluto e alla prossima.

    2. Ahahah, lo sai che sei una grande. A volte capita che alcune storie rendano meno di altre; alla fine è anche una questione di gusti. Anzi, è quasi sempre una questione di gusti. L’ho detto mille volte, e ancora lo ripeto: sei tra i top di Edizioni Open.

  5. Ciao Cristina, appena visto il titolo mi sono fiondata a leggere il tuo lab ignorando le migliaia ? di notifiche in attesa. Ero davvero curiosa e ho trovato questa modernissima mamma fin troppo reale (non una “macchietta”). Ai giorni nostri i nostri figlioli ne sanno più di noi e il confronto a volte è difficile. Mi è piaciuta questa tua sperimentazione, da mamma mi sono fatta una bella risata ?