Due parole su cosa dovrebbe essere questa serie.

Serie: Due pagine su personaggi, luoghi, fatti, storie e situazioni (progettati male e scritti peggio).


Ammetto di avere relativamente poco tempo per scrivere, e ammetto anche di non avere enormi ambizioni. Conosco persone che si definiscono scrittori, e conosco persone che si imbarcano in opere enormi, cercando di iniziare libri che, per un motivo o per l’altro, vengono purtroppo abbandonati. Io non ho la pretesa di riuscire a scrivere direttamente un libro: scrivere è un’operazione quasi totalizzante e dispendiosa; richiede infatti molto tempo, ricerca, pazienza, e fatica; molti scrittori impiegano infatti molto impegno per curare la loro opera, a volte in modo quasi maniacale. 

Personalmente, non riesco a definirmi scrittore. Mi sento quasi imbarazzato ad arrogare su di me tale titolo, e a volte ho pensieri poco…gentili riguardo a chi si definisce scrittore. Credo che uno scrittore, per definirsi tale, deve essere apprezzato da critica e pubblico, ma soprattutto, deve essere letto. Non deve per forza guadagnare molto. Piuttosto, dovrebbe avere un grosso numero di assidui lettori e un numero ancora più grande di possibili simpatizzante. Cosa che io non ho. Sì, cado spesso nella logica “di più è meglio”, che dimostra enormi limiti. Ma questi sono, ovviamente, pensieri personali. Almeno per diversi anni, non cercherò di scrivere un libro (e probabilmente non lo farò mai): piuttosto, cerco di dare ordine alle mie idee, di scrivere quello che in particolare momento mi passa per la mente, e soprattutto, di poter affidare ad un sito una specie di appunto mentale. Ho iniziato a scrivere per cercare di buttare giù le belle idee (non preoccuparti, questo non l’ho detto io) che altrimenti non verrebbero mai espresse e resterebbero appunto solo idee: meravigliose, ma idee. A volte odio scrivere. Non sembra, ma ho aumentato un sacco la frequenza delle battiture in questo pezzo perché lo vogliofinireilprimapossibile. Ma voi fate finta di niente perfavore. 

Penso di dare troppa importanza al giudizio degli altri, e devo dire che quando ho affrontato il mio primo concorso mi sono sentito leggermente agitato al pensiero di uno sconosciuto intento alla lettura di una mia, magari penosa, opera. Poi, è andata meglio. Come ho detto qui, sono per cercare di presentare personaggi, luoghi, forse anche date. Sono una persona molto confusa, scrivere mi aiuta a buttare giù tutto il fumo dentro la mia testa. Conosco persone che iniziano le storie introducendo da subito tantissimo, che vogliono spiegare tutto e subito, e poi si perdono nella mole del lavoro; sono fin troppo verista per avere tale riguardo nei confronti del lettore. Vi chiedo scusa in anticipo. Spesso e volentieri vi bombarderò con nomi di cose, persone, fatti che cercherò di descrivere il prima possibile. Abbiate pazienza, per favore. Come ho detto prima, scrivere porta via molto tempo, e a volte tutto quello che ho sono solo due righe di appunti: saremo confusi insieme, se vi può far piacere. 

In sintesi, cercate di considerare questa serie come un’appendice a qualcosa di più grosso (che, appunto, non esiste) o come introduzione di personaggi, come una serie di appunti di base per un’opera. Quasi tutti gli scrittori hanno scritto delle biografie dei loro personaggi, per aiutarsi e non perdersi nell’intreccio. E’ quello che sto cercando di fare. Scusatemi, se vi annoierò e confoderò: il materiale che leggerete sarà davvero quell’insieme di mattoncini e canovacci che non sono ancora né libro né vero scritto. Mi hanno detto che ho un modo di scrivere molto cinematografico. Effettivamente, ammetto che quel poco che scrivo sembra proprio lo straccio di un copione. O forse, è solo una mia impressione sbagliata.

Il genere su cui cercherò di scrivere di più è il dieselpunk, almeno per adesso. Sarà lo sfondo in cui cercherò di ambientare tutto. Abbiate pietà di me,

Serie: Due pagine su personaggi, luoghi, fatti, storie e situazioni (progettati male e scritti peggio).


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Discussioni

  1. Perché avere pietà quando si può avere il piacere di leggerti?
    Fuori il coraggio, abbasso le ansie… senza troppe spiegazioni, scrivi, ci sarà sempre qualcuno pronto a leggerti, io sono qui e ti aspetto 😀