Uno in quattro

Serie: Fondazione


“Che cosa è successo… ?” Charles si era risvegliato, e subito si alzò all’improvviso, vide che era stato seduto con la schiena appoggiata a Scott.

“State bene!? Io… ”

Ma mentre parlava perse le forze e cadde a terra, Scott lo appoggiò di nuovo a sé.

“Stiamo bene grazie a voi.”

“Bene?! Che hai fatto al braccio?!”

“Sto bene. Tu?”

“Ma tu…!”

“Come stai TU?”

“Certo che sto bene! Pierre e Henry?!”

“Sono ancora svenuti, ma vivi.”

Dopo essersi assicurato che tutti stavano bene Charles si lasciò abbracciare e non parlò più.

“Non abbandonarmi mai, intesi?!” disse singhiozzando.

“Certo che no. Perché dovrei?”

“Le uniche persone che non mi hanno mai abbandonato sono William, Giulia e Pierre… ”

“E prima? I tuoi genitori?”

“Mio padre è morto… Mia madre tentò un omicidio suicidio, ma io sopravvissi grazie ai miei poteri… Andai in stato confusionale, e per tre mesi cambiai più di venti volte la famiglia a cui ero affidato, perché mi consideravano un teppista; nonostante avessi appena sette o otto anni sfondavo i muri in cemento a pugni. C’era il periodo in cui usavo la mia forza per cattive azioni, poi la gente cominciò a chiamarmi mostro, scherzo della natura… E cominciai a reprimere i miei poteri, ma così facendo persi il controllo di essi. Per tutto quel periodo pensavo che sarei dovuto morire con mia madre. Poi un bel giorno William arrivò da me, ricordo ancora le sue parole: ‘Non sei un mostro, sei solo diverso. Anche io sono come te… Sono diverso. Vieni con me, ti porterò in un posto dove la diversità è normalità’.”

“Va tutto bene, Charles.”

“Grazie”, Charles lo abbracciò, “Sei il primo sorvegliante a cui racconto questa storia.”

Intanto Elisa, 17 e William riuscirono a mettere alle strette 03 e Vera. William si stava per avvicinare per dare il colpo finale a Vera, quando si sentì l’avviso che tutte le altre creature erano state riportate nelle celle. Vera avvicinò a sé 03.

“Avvicinatevi ancora e lo uccido! Questo non è un normale coltello, posso ucciderlo anche solo tagliandogli la testa!”

“Cosa!? Mi stai usando come ostaggio!?”

“Scusa, ma io voglio sopravvivere.”

“Come immaginavo. Eravamo sicuri che lei ti avrebbe tradito”, disse Elisa.

“Già. A me è sempre convenuto, fin dall’inizio, uccidervi. Avere un mostro che possiede tutte e quattro le anime, ma anche uno con tutti i vostri poteri sommati è qualcosa di molto pericoloso. Sistemerò io ciò che avete fatto.”

Vera stava per ucciderlo.

“Dovrei usare il mio potere per fermare il tempo?” si chiedeva William “No, giocare con il tempo porta solo problemi… Ma adesso? Se non lo faccio… ”

“Fallo!”

Sentì risuonare nella testa la voce delle tre anime, quindi, nel secondo prima in cui stava per andare a segno la coltellata, William fermò il tempo. Vera ed Elisa rimasero immobili.

“Cosa? Che cosa sta succedendo?” chiese 03.

“William è diventato in grado di fermare il tempo. Non sappiamo se avrà ripercussioni negative, ma se non avesse fatto niente probabilmente saremmo morti.”

“Capisci 03? Io posso fermare il tempo, e poiché voi siete altre parti di me stesso anche voi potete muovervi nel tempo fermo.”

03 si liberò dalla presa di Vera.

“Allora? Hai capito che l’unico di cui ti puoi fidare è te stesso?”

“Per quanto tempo riesci a tenere il tempo fermo?”

“Qualche minuto, ma con l’universo in queste condizioni instabili posso farlo per molto più tempo, anche se potrebbe non essere una cosa intelligente da fare. Comunque, finiamola.”

“Esatto. E poi, perché non vuoi tornare una cosa sola?”

“Non sono vostri problemi. E perché voi non volete uccidere quei quattro umani? Per quella stupida promessa?!”

“Non è stupida. L’universo si sta letteralmente disintegrando perché tu non vuoi accettare i fatti! Ci rimane un’ora di tempo, e in questa ora tu devi convincerti a riunirti con noi!”

“Io faccio quello che mi pare! Voi non mi date ordini!”

“Che stupido”, Miles lo prese per la gola, “Abbiamo studiato un metodo per farlo contro la tua volontà, ma preferiamo non applicarlo per adesso e cercare di farti ragionare.”

“Questo è impossibile!”

“Invece sì!”

“Già. E poi non ho capito perché hai parlato all’umano con l’anima rossa della macchina del tempo, aggiungendo anche quella scemenza delle creature immortali.”

“Volevo solo vedere la sua reazione… E la lettera scritta con i caratteri strani, aveva davvero un senso o era solo un’esca per me?!”

“Certo che aveva un senso”, rispose William, “Questo è il codice per decifrare la lettera in questione: QETUOADGJLXVNWRYIPSFHKZCBM. La Q è la A, la E è la B e via così. Se volessi potresti anche decifrarla.”

“Non cambiamo discorso!”

Miles cominciò a strozzare 03.

“Mi vuoi uccidere!?”

“Adesso stai un po’ esagerando.”

“Non sto esagerando! Io so cosa… ”

“Basta!” William lo allontanò da 03 “Non vedi che ti stai facendo trascinare dalla rabbia?”

“Non è rabbia. E poi noi siamo dalla stessa parte, perché te la prendi con me!?”

I tre cominciarono a litigare, e più parlavano più si allontanavano dalla soluzione.

“Fermi”, Giulia si avvicinò ai tre, “Vi sembra questo il modo di risolvere la questione?! Litigando!?”

Tutti e tre la guardarono sorpresi, sia perché si stava muovendo nel tempo fermo sia perché aveva l’iride rosso.

“Sei consapevole che il tempo è fermo?” chiese 03.

“Cosa?”

“Lei non ne risente forse perché è imparentata con noi”, rispose Miles, “E perché hai gli occhi rossi?”

“Non lo so bene”, Giulia spiegò cosa era successo, “Ma adesso credo di avere molto più potere.”

“Cioè tu sei in grado di usare l’anima di quell’umano?”

“Credo di sì. Ma perché state parlando di cose inutili con me? Non dovete mettervi d’accordo per non far distruggere l’universo?!”

“Sì, ma non ci riusciamo.”

“Ma voi dovete trovare un modo!”

“Già… Ma questo è davvero cocciuto.”

I tre ripresero a litigare, quando qualcuno aprì la porta.

“Chris?!” era William “Cosa ci fai ancora qui dentro?!”

Senza dire niente stava per chiudere la porta, quando Miles lo trascinò nella stanza.

“Un attimo”, era 03, “Ma siamo davvero sicuri che il tempo sia fermo?”

“Certo! Questo vuol dire che… Impossibile!”

“Chris!” 17 lo lasciò “Tu sei il quarto frammento!?”

“Voglio degli applausi per questa interpretazione magistrale dell’umano debole e idiota. Se non fossi venuto qui di mia volontà voi non mi avreste mai riconosciuto.”

Chris passò una mano davanti al suo viso e il suo busto, e appena furono di nuovo visibili, entrambi erano drasticamente cambiati. La sua anima era viola come quella degli altri, e la sua espressione era diventata, da indifferente e sciocca, indecifrabile e agghiacciante.

03 prese Chris per il collo.

“Hai sempre recitato con Jeremy?”

“Certo che no.”

“Che teneri. Quindi tu hai sempre avuto il potere di camuffarti?”

“Esatto, 03.”

“Comunque adesso che ci siamo tutti possiamo tornare ad essere una sola entità.”

“Pensate che io sia d’accordo?!”

“03”, Chris cominciò a parlare, “Qualsiasi motivo tu abbia per non volerti riunire con noi, vale davvero come la vita di tutto l’universo?”

“Tu non sai niente!” 03 lo sollevò da terra dalla camicia “Sono loro che non vogliono usare l’anima di quei Multus!”

“Noi potremmo tranquillamente usare il metodo che abbiamo studiato. Ovvero farti molto molto male, e in quel momento saremo in grado di superare la tua volontà. Ma noi vogliamo farti ragionare, quindi vedi di capire!”

“Qualsiasi motivo che hai non ti può spingere a sacrificare l’universo!”

“Stai zitto!” gli diede un pugno.

“Picchiandomi dimostri che sai che ho ragione, e non hai più argomenti da usare contro di me!”

Ci fu silenzio.

“Io… ”, lui lasciò Chris ed esitò per alcuni momenti, “Tsk. Che dobbiamo fare?”

“Dobbiamo toccarci e semplicemente pensare di voler riunirci.”

“Allora?” Chris allungò la sua mano “Che aspettiamo?”

“Niente”, il Miles mise la mano sopra a quella di Chris, “Facciamolo.”

“Esatto”, anche William lo fece, “Facciamo tornare l’universo come prima.”

“Quanto siete teatrali. Comunque ho richiamato le altre due parti della mia anima.”

Dai quattro si generò una grande luce, e quando si spense Giulia vide solo William. Gli oggetti smisero di scomparire. Tuttavia William aveva un tratto particolare in più, che Giulia non aveva mai visto; tre strani simboli neri sul suo occhio sinistro. Essi erano tre cerchi che circondavano l’occhio, ognuno con un segmento che partiva dal punto più basso del cerchio e scendeva sul suo viso fino a toccare la sua bocca.

In più entrambi i suoi occhi erano completamente neri.

“Che strano avere l’anima intera dopo tutto questo tempo. Aspetta”, lui si toccò il viso con la mano, e cominciò a sfregare su di esso, “Di nuovo! Toglietevi dalla mia faccia!”

Dopo essere riuscito a farli scomparire, fece ripartire il tempo, e in un secondo atterrò Vera e la fece svenire dal dolore.

“Sei tornato come prima?” era Elisa.

“Sì.”

Anche lei sorrise.

Giulia abbracciò i suoi genitori, e anche loro la abbracciarono.

“Cosa? Cosa succede se seguo questa sensazione?”

“Quale sensazione?”

Ma William non rispose, emanò di nuovo molta luce, e dalla luce vennero generate di nuovo le sue quattro parti.

“Cosa? Siamo di nuovo divisi?”

“Già. Ma l’universo sta bene… Il futuro che abbiamo visto è sbagliato? Come è possibile?”

“Possiamo decidere come restare a quanto pare, e adesso i nostri ricordi si sono tutti mischiati.”

“Il mostro tenebroso senza cuore non si voleva riunire perché non voleva abbandonare una donna?! Ahahah! Che cucciolo!”

“Chris, non ridere di me!”

“Esatto. TU HAI FATTO TUTTO QUESTO PER UN MOTIVO TANTO IDIOTA, E ADESSO POSSIAMO RESTARE SEPARATI?! IO TI FACCIO A PEZZI CAZZO!”

“No! Miles, calmati!”

“NO! IO LO AMMAZZO!”

“Ti ricordi che se uccidi me muori anche tu?”

“Uhm. Fortunato che non ti posso uccidere.”

Serie: Fondazione


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