1CP01

Serie: Fondazione


“Tranquilla ti credo”

“Lo so che mi credi”

“Come fai a esserne così sicura?”

“Ti sei dimenticato i miei poteri?”

“Ah. Tu puoi leggere la mente”

“Esatto. Sono già quasi le otto! Il tuo turno di lavoro è finito”

“Già, adesso torno a casa”

“Se vuoi puoi chiedere di avere un posto qui per dormire, e rimanere la notte”

“Ah. No, preferisco tornare a casa. Per fortuna ho una casa qui vicino”

“Ah, ok. È comprensibile che tu abbia paura a dormire qui di notte”

Mentre parlavano una voce da un altoparlante annunciò che 7CP03 era stato contenuto.

“Tu non hai sorveglianti notturni?”

“No, le creature con aggressività uguale o minore a 3 non hanno sorveglianti notturni”

Edward uscì e tornò a casa; ma non riusciva a non pensare a ciò che 7CP03 gli aveva detto.

La mattina dopo ricominciò il turno alle otto. A quell’ora era già nella stanza di Giulia.

“Ciao!”

Giulia era già alzata, vestita, pettinata e il suo letto era già fatto.

“Ciao Giulia”

“Anche se è presto andiamo?”

“Va bene, andiamo”

Giulia prese la borraccia metallica e mostrò la strada ad Edward.

“Non ti porti i libri?”

“No, lasciamo sempre tutto lì, è scomodo portare su e giù i libri”

“Alla fine non mi hai detto chi è il vostro insegnante”

“William, lui ci insegna tutte le materie”

“William Ash? Quello che era il vicepresidente?”

“Sì, lui”

“Lui è ancora qui?”

“Ovviamente, perché non dovrebbe essere qui?”

“Non è stato cacciato?”

“Sì, ma cosa c’entra?”

“Perché è stato cacciato?”

“Perché…? Che stupida! Ti ho parlato più volte di lui usando nomi diversi, e non ti ho detto che William e 1CP01 sono la stessa persona”

“Quindi lui è la creatura più potente della fondazione?!”

“Sì. Se sai che è stato il vicepresidente di sicuro sai tutta la storia. L’incarico gli fu strappato via perché appunto era la creatura più potente della fondazione. Per qualche settimana condivise la cella con 13, ma poi la fondazione stava andando a rotoli senza di lui, quindi Jeremy lo lasciò uscire”

“Ah. Tu l’hai mai visto 10CP13?”

“Si, più di una volta noi tre abbiamo aiutato William a riportarlo nella sua cella”

“E come è? Cioè, che aspetto ha?”

“Una nube nera grande una decina di metri con al centro due occhi rossi. Ha una voce che potrebbe essere confusa con quella di un uomo normale”

Mentre camminavano, in mezzo al corridoio, videro una leonessa sdraiata per terra.

“Ehm. Quella è una leonessa o sbaglio? Che ci fa qui un animale del genere?”

“Lei è 1CP25. Continuiamo pure a camminare, è tranquillissima lei”

“Ma ha poteri paranormali?!”

“Si, è molto più intelligente di qualsiasi altro animale, e ha poteri telecinetici. Il suo nome è Charlie. È una delle poche creature che possono, la mattina, girare per la fondazione senza sorveglianti, appunto perché è davvero innocua”

“Ah”

“Charlie! Potresti farci passare?”

La leonessa si alzò e si sdraiò appoggiandosi al muro.

“Grazie Charlie”

I due arrivarono alla stanza, entrarono.

“Ciao!”

“Ciao”

“Oh, ciao”

Nella stanza c’era un grande tavolo con sette sedie e un grande armadio pieno di libri appoggiato al muro. Al tavolo era seduto solo un uomo, magro, piuttosto basso, sulla trentina. Aveva i capelli castani perfettamente pettinati, gli occhi marroni e la pelle chiarissima. Indossava dei pantaloni lunghi neri, un paio di scarpe eleganti nere e una camicia viola.

Stava leggendo un libro con la copertina completamente bianca, che però appoggiò subito al tavolo quando i due entrarono.

“Benvenuto nella nostra fondazione. Scusa se non ti ho introdotto io il lavoro, ma in questi giorni stiamo avendo molti problemi con la manutenzione del luogo”

“Non importa, non è un problema”

“Io sono William Ash, 1CP01, ma credo tu sappia già molto su di me”

“Non molto in realtà. Io sono Edward Mur”

Mentre si stava presentando il ragazzo guardò William negli occhi; e per un secondo vide chiaramente una luce viola provenire da essi. Rimase spiazzato e smise di parlare.

“Tutto bene?”

“No, è che…”

“Penso abbia visto per un secondo i tuoi occhi e si sia stranito”

“Ah, scusa. Non era in mia intenzione spaventarti, lo faccio d’impulso quando so di avere intorno persone da cui non devo nascondermi”

“No, non importa, va tutto bene”

“Non so se te lo hanno già detto, ma in caso te lo ripeto. NON stare assolutamente da solo nei corridoi. I pasti vengono portati direttamente nelle celle, se proprio devi uscire fatti accompagnare da Giulia, anche se in realtà non potrebbe farlo. Se sentissi un allarme che dice che una creatura pericolosa è scappata lascia uscire Giulia dalla cella, così da essere d’aiuto nella cattura, e chiuditi dentro. Delle creature che sono molto aggressive soltanto una è in grado di sfondare le porte blindate delle celle, 10CP08, e solo in quel caso, per la tua incolumità, è meglio che tu resti insieme a Giulia. E ovviamente, quando sei da solo, non riaprire la porta finché non senti l’annuncio dagli altoparlanti che la creatura è stata riportata dentro, neanche se senti la voce di uno di noi, perché qui ci sono creature che riescono ad imitare le voci di altri; e più di una persona è morta perché si è fatta ingannare. Comunque Giulia conosce perfettamente ogni creatura qui dentro, e sa cosa fare per ognuna di loro. Ok, ho finito il sermone”

“Capito”

“Sei anche stato sfortunato, già al primo giorno di lavoro hai dovuto affrontare un tentativo di fuga di 03”

“In realtà io non ho fatto niente, Giulia ha preso in mano la situazione”

“Anche questo è vero, ma è psicologicamente stressante essere in quella situazione. Comunque 03 è solito raccontare fatti alterati per manipolare le persone”

“Perché me lo stai dicendo?”

“Penso che tu la sappia la motivazione”

“Cioè, che ne sai di quello che mi ha detto? Tu non eri lì con noi”

“Vero, non ero lì con voi, ma sembra che tu non abbia ancora ben capito che io qui vedo, sento e so tutto. Non hai ancora sentito abbastanza voci su di me”

Edward rimase inquietato da questa risposta, ma il discorso fu troncato dall’arrivo degli altri.

“Eccoci gente!”

I due ragazzi entrarono insieme ai loro sorveglianti, tutti si sedettero.

“Possiamo fare esercizi di fisica? Sia io sia il baguettaro pensiamo di non aver capito bene l’ultimo argomento che ci hai spiegato”

“Va bene”

William si alzò e prese un libro dalla libreria.

“Comunque baguettaro è offensivo”

“Tu mi chiami Baffetto quando mi parte l’accento tedesco. Solo perché ho origine tedesche”

“Non vedo niente di male nel nome Baffetto, se tu pensi che sia male è solo perché pensi male. Molti uomini famosi avevano i baffi”

“Tipo? Chi è qualcuno con i baffi famoso?”

“Ehm… Charlie Chaplin”

Charles rise.

“Avevi trentaquattro baffi diversi ed erano tutti perfetti per una battuta, e tu sei riuscito a beccare l’unico che non è divertente. Vergognati!”

Finita lezione ognuno tornò alle proprie stanze; e all’interno c’era già il pranzo per Edward.

“Tu non mangi niente?” lui stava pranzando nella stanza di Giulia, con lei vicina “Cioè, a te serve solo il sangue?”

“Sì, a me serve solo il sangue per stare in salute”

“Anche agli altri ‘vampiri’?”

“No, loro possono mangiare normalmente. Io ho bisogno di crescere, e ho bisogno di nutrienti particolari che si trovano nel sangue umano, per questo devo bere sangue. Comunque la maggior parte delle creature possono fare a meno di mangiare”

“Ma da dove ricavano energia se non mangiano?”

“Dalle anime delle loro vittime, ovviamente qui si nutrono tutti normalmente, ma in realtà un mostro può ricavare energia vitale dai viventi che uccide. E poi la maggior parte dei mostri, per ‘non sprecare’ normalmente mangerebbe anche il cadavere”

“Ah. Quindi per voi la carne umana è buona?”

“Non lo so, io non ho mai mangiato carne umana”

“Il sangue invece?”

“Ha un sapore simile alla carne, ma in più il mio sangue viene arricchito con molti altri nutrienti, infatti il sangue che bevo deve fornirmi tutto quello che mi serve per vivere e crescere”

“Capisco. Poi, volevo chiedere un’altra cosa, ma mi sentivo a disagio a chiedere davanti a lui”

“Cosa vuoi chiedere?”

“William che poteri ha? Perché ‘sa tutto’?”

“Che poteri ha eh? Bella domanda. Di sicuro telecinesi, pirocinesi, criocinesi, telepatia e può manipolare in qualsiasi modo possibile la mente delle vittime. Non so altro”

“In che senso manipolare la mente?”

“Può leggere la mente, creare illusioni super realistiche, alterare i ricordi e controllare direttamente il corpo della vittima”

“Lo può fare con chiunque?”

“No, può farlo solo con esseri viventi che hanno meno della metà della sua forza. Quindi la maggior parte dei mostri e tutti gli umani”

“Capisco”

Edward finì di mangiare.

“Ti posso chiedere una cosa?”

“Dimmi Giulia”

“Vorresti assaggiare il sangue?”

La domanda sorprese enormemente Edward.

“Preferirei di no… Perché questa domanda?”

“Dopo che il mio vecchio sorvegliante si è licenziato ed è scappato ho visto le regole di questo posto cambiare, ma molte persone hanno continuato a chiamarmi mostro in modo dispregiativo. A che cosa è servito allora cambiare le regole?”

Edward fu colpito da ciò che stava cercando di dirgli Giulia.

“Lei vuole capire se io sono pronto a immedesimarmi in lei o se anche io la comincerò a chiamare mostro. Se io bevessi quel sangue di sicuro si sentirebbe più a suo agio, ma io non voglio bere quello schifo. Eticamente però io dovrei bere. Non ce la faccio a lasciarla triste in quel modo”

“Se non vuoi bere nessuno ti costringe. Capisco questa scelta”

Senza dire niente Edward bevve un piccolo sorso dalla borraccia di Giulia. Lei ne fu molto sorpresa.

“L’hai fatto davvero?!”

“Si, l’ho fatto”

“Grazie!”

Giulia lo abbracciò.

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