
Il tuo personaggio è troppo perfetto? E allora non è perfetto
Articolo a cura di Alessandro Ricci
Personaggi, cosa saremo noi autori senza di loro? Sono il fulcro di un romanzo, il mezzo attraverso cui la storia si compie e viene raccontata. Fanno innamorare i lettori e a volte ci salvano perfino da una trama fiacca.
Ogni autore adora i suoi personaggi come figli. Li abbiamo creati, è giusto che sia così.
Ma come un genitore troppo orgoglioso e indulgente tende a non vedere i difetti del proprio pargolo, minandone l’educazione, così uno scrittore può caricare di qualità il proprio protagonista, rendendolo inefficace.
Per caso la vostra eroina è bellissima, anche se non se ne rende conto? È intelligente, abile, dotata? Anche quando le cose vanno male, non è mai in difficoltà?
In questo caso, miei cari, è probabile che siate incappati in una Mary Sue, o Gary Stue se è un lui.
Il termine Mary Sue appare per la prima volta nel 1973 quando Paula Smith scrisse un racconto parodistico ispirato alla nota serie Star Trek. La protagonista del racconto era Mary Sue, una giovane Tenente di appena quindici anni e mezzo. La storia prendeva bonariamente in giro i personaggi delle fanta-fiction su Star Trek scritte in quel periodo, irrealistiche materializzazioni di desideri adolescenziali. Tali personaggi erano accumunati da abilità e caratteristiche poco realistiche e spesso esotiche.
Col tempo il concetto della Mary Sue è stato utilizzato per identificare tutti quei personaggi troppo idealizzati, che finiscono per incarnare i cliché letterari più comuni.
Come capire se il mio personaggio è una Mary Sue (o un Gary Stue)
Per capire se il vostro amato personaggio è afflitto da marysueaggine esiste un test disponibile in rete (MarySueTEST). In questo articolo cercheremo di identificare i tratti salienti:
Non sono niente di speciale –Il personaggio è così bello che chiunque passi se ne innamora. Ma lei si ritiene bruttina e poco interessante, tanto da far sospettare che a casa abbia specchi di legno.
Lenti a contatto colorate? Non mi servono – Ha tratti fisici unici e inusuali: occhi viola, capelli candidi come la neve, voglie dalla forma affascinante sparse per il corpo.
Proprio io? Ma che sorpresa – Il nostro eroe è un predestinato, un prescelto, di lui narrano profezie e leggende.
Non capisco cosa ci sia di complicato – Qualsiasi attività gli venga sottoposta gli risulta facile, non deve impegnarsi più di tanto. Eccelle in tutto e ha bisogno di pochissimo addestramento.
Difetto? Cos’è un piatto tipico? – Il protagonista è giusto, forte, coraggioso, leale, ha denti sani, aiuta le vecchiette a portare la spesa e non mette mai la panna nella carbonara.
Questi sono solo i sintomi principali, ma se il vostro amato protagonista ne soffre, fossi in voi comincerei a farmi delle domande. Forse il vostro personaggio non è altro che la proiezione ipertrofica del vostro ego.
Perché un personaggio Mary Sue non funziona?
La risposta è semplice: perché non evolve.
All’inizio della storia è già perfetto, non ha bisogno di migliorarsi, e questa caratteristica mina la capacità di empatizzare con lui o lei.
I personaggi che lasciano un segno nel nostro cuore sono quelli che faticano, che lottano e a volte falliscono, ma che alla fine della storia ne escono cambiati. Nel bene o nel male.
Inoltre l’abbondanza di pregi può creare un protagonista piatto, poco sfaccettato, oltre a rendere la storia banale e prevedibile. Tanto tutti sappiamo che ce la farà.
Infine, ultimo ma non meno importante, una Mary Sue porta con sé un messaggio sbagliato; nonostante a un primo impatto possa risultare tranquillizzante e facilmente comprensibile, in realtà può distorcere nel lettore, soprattutto se giovane, la percezione della realtà.
Questo perché – ripetiamolo tutti insieme – la perfezione non esiste.
Cosa fare in caso di marysuaggine?
Una volta capito che forse il vostro personaggio ha un problema, possiamo intervenire per mitigarlo.
Non c’è bisogno di buttare via tutto, basta seguire questi pratici consigli:
- La tua storia parla di modelle? No? Allora non c’è bisogno che sia bellissima.
- Avere gli occhi violetti serve alla trama? Se no, gli occhi castani vanno benissimo.
- Sono davvero necessari tutti questi talenti? Togline qualcuno, trova qualcosa che non sappia fare.
- È la prescelta dalla profezia? Ripianifica la trama in modo che il personaggio compia l’impresa di sua volontà.
- È amata da tutti? Trova qualche personaggio, non tra i rivali, che non la sopporti.
Insomma, i tuoi protagonisti devono faticare, soffrire, sbagliare, cadere e riprovare. Devono avere difetti caratteriali e fisici. Devi accettarlo, anche se non ti piace. Vedrai che poi ti soddisferà anche di più.
Perché in fondo: ogni scarrafone è bell’ ‘a mamma soja.
Grazie, bellissimo. Giusto per farsi un poco di autocritica. E poi…chi le sopporta le Mary Sue!
Ciao Maria, sono contento che l’articolo ti sia piaciuto. Un caro saluto e a presto!
“Insomma, i tuoi protagonisti devono faticare, soffrire, sbagliare, cadere e riprovare. Devono avere difetti caratteriali e fisici”
❤️ Amen, fratello!
Ottimo articolo, scritto con quella dose di ironia che non guasta mai (anzi!) e che ci offre un consiglio davvero utile.
E che dire: abbasso Topolino, viva Paperino!
Ciao Sergio, grazie per averlo letto, spero ti sia stato utile.
In effetti a chi piace topolino? 😅😅😅
Quando ho iniziato a scrivere, avevo quindici anni, le mie protagoniste donne erano tutte Mary Sue. Invecchiando ho imparato ad apprezzare la perfezione dell’imperfezione e cerco di dare ai miei personaggi un’anima completa 😀
A volte i nostri personaggi sono proiezioni dei nostri sogni, è normale che siano super, specialmente se l’autore è molto giovane.
Poi si migliora
Questo articolo è davvero molto interessante e piacevolmente ironico 🙂
Shapeau
Grazie Giovanna,
mi fa pacere che l’articolo ti sia piaciuto.
A presto
Bellissimo articolo, bravo Ale.
Ciao Ivan, grazie sei molto gentile.
GRazie per averlo letto
Io invece esagero nel versante opposto: solitamente i miei personaggi sono cattivi e violenti e ne combinano di ogni colore! Hanno bisogno di un po’ di perfezione…
Allora presto faremo un articolo sui personaggi Kenjanti 🙂
Grazie per aver letto il nostro articolo, alla prossima
Questo non me lo perdo!
Ottimi spunti, grazie mille Alessandro!
Grazie per averlo letto