L’effetto Sedossine
Il dottor Martinucci osservava un flacone ambrato sulla sua scrivania. Con la manica del camice si asciugò il sudore dalla fronte. Aveva lavorato tutta la…
Il dottor Martinucci osservava un flacone ambrato sulla sua scrivania. Con la manica del camice si asciugò il sudore dalla fronte. Aveva lavorato tutta la…
Nella neve vorrei andare, non tanto per la neve ma per il suono della parola. Inganna te stesso e potrai ingannare il mondo.  Ecco…
L’eleganza dello sconfitto si misura nel fallimento. La forza autentica si manifesta nella vulnerabilitĂ , nell’accettare la caduta e nel cercare, con dignitĂ , di rialzarsi. Io,…
Molto tempo fa, in una lontana galassia c’era un piccolo pianeta, chiamato Vert, coperto per due terzi di acqua dove vivevano degli esseri intelligenti davvero…
Erano passati ormai sei mesi da quando la signora Vespucci era bloccata in casa per colpa di una malattia ai polmoni. Viveva nel suo letto…
Neppure la mente crepata può frenare l’istinto contorcente tra foci e canali che dividono sapienza e virtĂą. Fuggire nel vuoto. In una vita diversa dalla…
Non vi è che antichitĂ nella pioggia. L’acqua che gli abiti riparati da lucidi ombrelli sorseggiano è antica, arcaica, mistica. Piove, ed è l’unica cosa…
Ticchetta l’orologio semovente e circolare. Ciondola libero nello spazio e nel tempo sconfinato, in continuo e perpetuo moto che induce al respiro e al silenzio,…
C’è un verde prato. Un ragazzo. Ha gli occhi azzurri come lapislazzuli sbriciolati, i capelli marroni come le criniere degli equini, animali che danzano attorno…
1944, aprile. Le fronde delle palme si muovono lentamente allo spirare del vento leggero, che dĂ un lieve sollievo dall’umiditĂ che impregna l’aria. Tom si…
Primo racconto breve della raccolta “Brina – Storie di Redenzione”. Ombre Dal Passato. Sfreccia fra i vicoli della cittĂ , il piccolo gatto bianco, corre veloce…
Ed è successo ciò che non sarebbe mai dovuto succedere. Non è servito cambiare cittĂ , cambiare lavoro, cambiare vita. Non è servito andare avanti, fingere…
“Ti amo.” “Questo, mi dispiace, so non essere vero.” Mi raggelai, incredula. Come si era permesso? Strinsi le labbra per evitare di parlare, ma mentre…
La stanza “operatoria” è stretta. Una luce grigia mi colora d’indefinite tonalitĂ ferme. Il chirurgo è eccessivamente abbronzato; i dottori hanno sempre un colorito “vacanziero”…
Una notifica rumorosa rimbomba nel cortile vuoto della piccola clinica in stile anni settanta. Succhio un altro tiro che scalda la colazione mandata giĂą solo…
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