

Maeb
14/12/2017
Eri di una bellezza insensibile. Alla luce del glicine, nella tua poltrona cuoio e quell’odore come di cedro, legno di palco intriso di parole. Agostino,…
08/12/2017
Uno strappo, una lacerazione. Uno sfregio celestiale. Ecco cosa sentì lei in quel preciso momento: un bisturi, una fessura lungo la schiena del cuore, un…
30/11/2017
Non è neanche l’ultimo istante, è qualcosa di più, e’ compatto compresso. E sono qui e parlo con la torre di controllo. L’ultimo contatto, la…
14/11/2017
La pioggia scendeva sincera e generosa. Mille piccole mani, inconsuete e giovani, a stropicciarle minuti e fretta. Mai sazie, sinuose, sollecitavano steli incantati inerpicati tra…
31/10/2017
Sempre lo stesso orizzonte. Perchè da quella panchina le ore non cambiano mai angolazione. Alberi, scivoli, altalene. Semmai i suoni, quelli sì cambiano. Voci di…
21/10/2017
Avevo pensieri densi e quasi impertinenti quella sera. Ad interromperli solo il suono familiare e duro di quelle parole, flesse e occlusive, che arrivavano dalla…
28/09/2017
Mio padre aveva gli occhi azzurri. A lungo di lui ho ricordato solo questo, forse perché era la dissonanza evidente di tante, troppe cose in…
20/09/2017
A volte desidero interminabili file alle casse. Per non pensare. Spesso sogno 2×3 che durano intere stagioni, prodotti scaduti ridati in pasto con etichette pirata,…
11/09/2017
Aveva una mano piccola. Segreta, bianca. Colorava attento a non andare oltre i contorni della cose. Un aquilone, un sole, un mare. Il cielo quello…
09/09/2017
L’odore del sangue non è qualcosa che si spreme dal nulla. Arriva. E non sai quando. Arriva. Anche presto a volte. Magari con le more…