Un gioco da bambini (2/4) – Mosche
Ep. 34 della Serie: L'angoscia e l'ignoto
La risposta arrivò al terzo squillo. «Ciao papà!» La voce era cristallina senza alcun accenno di stanchezza. La tensione sul viso di Robert si dissolse…
La risposta arrivò al terzo squillo. «Ciao papà!» La voce era cristallina senza alcun accenno di stanchezza. La tensione sul viso di Robert si dissolse…
Il problema non era quanti squilli avrebbero dovuto trafiggerle il timpano prima che qualcuno si degnasse di rispondere alla chiamata. Il problema era che da…
Avevano sospettato di lui. Peggio. Avevano avviato un’indagine che lo aveva esposto ai media assetati di notizie. Un uomo che denuncia la scomparsa della moglie…
Una volta dentro aprì tutte le finestre in modo che il calore e la luce del sole potessero inondare ogni stanza. Le ombre svanirono come…
Il cuore di Mirco saltò un battito. Davanti a lui il rettangolo di vetro si trasformò nello schermo di un vecchio cinema di paese. Gli…
Le festività di Natale avevano ceduto il passo all’inverno vero. Per buona parte del mese di gennaio le vetrine del negozio di fiori si erano…
Non avrebbe voluto urlare per non attirare l’attenzione di qualcuno che si trovasse nei paraggi, ma non riuscì a trattenere il grido strozzato in fondo…
Il negozio non sembrava più così innocuo, anche se le quattro vetrine che si affacciavano sulla strada principale erano illuminate. Dopo la chiusura alcune luci…
Mirco ne approfittò per osservare ancora il suo viso e i suoi occhi, certo di non essere visto. Poi intuì cosa l’aveva turbato nel suo…
A prima vista era un semplice negozio di fiori. In realtà si poteva trovare un po’ di tutto. Fiori e piante, certo, e poi lampade,…
Le aveva udite la prima volta poco più di due mesi prima. Era l’inizio di ottobre, Mirco non poteva dimenticare l’angoscia che la modifica dell’orario…
Mirco Gherri rientrò a casa in anticipo. La mezza giornata trascorsa in ufficio era stata terribile, ma aveva resistito finché, intorno a mezzogiorno, aveva dovuto…
Metà di agosto. Temperatura rovente. L’uomo tenta di concentrarsi sulla pagina vuota che lo schermo del computer gli propone da troppo tempo. Manca poco all’ora…
La porta nascosta dal pesante mobile, a differenza di quella di ingresso, si presentava come una pesante struttura metallica, chiusa da un lucchetto. «Forse ci…
«Ha notato qualche punto che le era sfuggito in precedenza?» domandò lo sceriffo. «No, tranne forse l’accenno al fatto di non chiudere a chiave le…
H…. (Ne), 30 novembre 1979 Caro Joseph, carissimo amico mio. Poche parole in questa mia. Non che non abbia molto da dire, anzi. Ma ho…
Un altro di quegli stronzi cittadini, pensò lo sceriffo appena l’uomo mise piede nel suo ufficio. Joseph Walker era arrivato in paese da poche ore,…
3. Non sentirai alcun male «No. Io non ho fatto nulla.» La bambina era vicina al pianto. «Non dirò niente a nessuno» la…
2. Eleonora L’odore era diverso. C’era sempre quel fondo di terriccio umido, ma questa volta era miscelato a qualcosa di più sgradevole, dolciastro, nauseabondo. La…
1. Bambinate Appena la dottoressa Klein entrò nel suo studio annusò l’aria. Non era un odore sgradevole, ma non era normale sentirlo in quell’ambiente. Le…
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