L’albergo dei vivi
«Quindi te ne vai già?» Lui non girò nemmeno la testa, continuava a guardarsi nel grande specchio e si annodava la cravatta al collo della…
«Quindi te ne vai già?» Lui non girò nemmeno la testa, continuava a guardarsi nel grande specchio e si annodava la cravatta al collo della…
Infilò il naso tra le pagine per l’ultima volta e chiuse il libro. Odore di Edizioni Nord. Guardò l’orologio e posò il libro con uno…
Mi spinge. Apro la portiera e scendo dalla macchina. Lui è già fuori dall’altro lato. Giriamo intorno all’auto e rientriamo, mi passa un pettine. «Vai…
Nicola guardava suo padre. Era immobile nella stessa posizione da quando l’uomo se n’era andato. Accelerò il passo anche se le gambe erano rigide e…
La lana grezza della coperta gli bruciava le spalle nude e sudate. Doveva sistemare quel letto una volta per tutte e poi andare a prendere…
Questi chiodi proprio non vogliono saperne di uscire. Tiro con la pinza e rischio di volare dalla scala che traballa sotto di me. Poi il…
Neanche un’insegna sopra la porta. Spingo la maniglia arrugginita, la porta resiste. La forzo con una spallata e entro. Buio grigio e puzza di fumo…
A casa, ormai sera. Seduta nella comoda poltrona sfogliava l’ultimo libro del suo capo. Provò a leggere qualche riga ma le parole si attorcigliavano, posò…
Il sedile puzzava di plastica vecchia. Maria guardava dal finestrino quel grigio uniforme che si mischiava al cielo. Il liquido bollente che in albergo avevano…
Xamidimura e Pipirima: sistema stellare binario nella costellazione dello Scorpione. Distanza: 0,5 secondi d’arco. Per fortuna è passata. Anche questa volta è andata bene. Ma…
Mi stringo al collo la sciarpa. Il bianconero oggi è la mia seconda pelle. Carla mi sta accarezzando la guancia, sento il suo profumo. Mi…
M. ci fece sopra il doppio clic e il testo si riprese lo schermo. La festa, ricominciò da lì. Leggeva e basta, vorace. La revisione…
Un colpo secco, di plastica. E poi il campanellino. M. allungò una mano e prese la tazza con il caffè ancora gorgogliante. Andò alla grande…
La svegliò il ticchettio insistente. Ma cos’era, grandine? Si sollevò sui gomiti e con sgomento non riconobbe il posto. Girò la testa e la realtà…
L’odore di fritto vecchio mi aggredisce denso e oleoso. Cerco a tentoni l’interruttore sulla parete. Sulla mensola c’è il pesante manuale di cucina che cade…
Sentì il pesante portone che sbatteva chiudendosi dietro di lei. Sì, è stata una bella serata, dopo tanto tempo ci voleva. Sulle labbra avvertiva ancora…
«È tardi, vado a casa. Ci vediamo domani pomeriggio». Il ragazzino si chinò per recuperare la maglia che era stata usata per segnare il palo…
Un bruciore sulle cornee troppo sensibili la costrinse a socchiudere le palpebre. Non sopportava quella luce intensa che rimbalzava sulla distesa d’acqua davanti a lei.…
Hal Bregg sentiva la maglietta sempre più incollata alla schiena, la poltroncina su cui era seduto si stava reclinando automaticamente. Udiva un ronzio sommesso e…
Mario come al solito si tolse le scarpe prima di entrare nel monolocale. Infilò le pantofole, chiuse la porta e si girò verso la cuccia…
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